I dati parlano chiaro: gli italiani amano connettersi in mobilità. Oggi più che mai. Lo spunto per quest’affermazione arriva dai numeri resi noti dal “Connected Life Market Watch“, studio di ricerca firmato Cisco.
La multinazionale del networking ha infatti analizzato, su un campione di 620 utenti, le abitudini di connessione degli italiani.

Il primo dato evidente (e prevedibile) è il grado di penetrazione degli strumenti “mobile” in Italia. Ognuno di noi possiede mediamente 3,3 dispositivi mobili, fra smartphone, tablet e computer portatili. Il WiFi rimane la tecnologia di connessione predominante.

Uno dei dati più interessanti è senza dubbio quello relativo alle abitudini di connessione in casa. Anche fra le mura domestiche infatti, gli italiani preferiscono la “libertà di connessione“, prediligendo il WiFi: “quasi la metà degli intervistati usa il proprio smartphone esclusivamente con una connessione Wi-Fi domestica e la percentuale sale al 74% per gli utilizzatori di Tablet.

Percentuali che si confermano anche fuori casa: “Ancora più persone abbracciano il “nomadismo” ossia usano i propri dispositivi mobili in posizioni fisse ove sia disponibile una connessione Wi-Fi. Oltre il 90% degli intervistati ricerca intenzionalmente una connessione Wi-Fi ed è disponibile ad attendere per accedere a questo tipo di servizio.”

Come interpretare questi numeri? Semplice: il futuro (o già il presente) è in mobilità, sia in casa, che in ufficio, che in qualsiasi luogo pubblico. Dal WiFi al 4g. Gli strumenti di comunicazione personale vivranno attraverso una perenne connessione e il “mondo delle cose” sarà rivoluzionato da uno stato di connessione permanente. E’ l’internet delle cose.

Sempre la ricerca evidenzia come “gli intervistati hanno manifestato vivo interesse per possibili esperienze d’uso innovative basate su servizi di localizzazione e personalizzazione abilitati dal Wi-Fi, con un gradimento superiore al 50% e punte di oltre il 60% per la personalizzazione dell’informazione commerciale.

In comunicazione è fondamentale recepire queste informazioni. Progettare strumenti pubblicitari o informativi significa pensare sempre a come e dove possono essere fruiti. Il progetto Scraper, il catalogo digitale disponibile su tutti i tablet e su smartphone va evidentemente in questa direzione. Gli strumenti di comunicazione di un’azienda non possono più prescindere da questa evoluzione della “dieta mediale” del target. Sia che si parli di B2C che di B2B.

Il futuro è su tablet e smartphone. E’ nell’internet delle cose.


cisco

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