Altro che C.V. io ho Linkedin

come un social network rivoluziona la ricerca del lavoro e non solo

La ricerca del lavoro dei tuoi sogni?
Prova ad usare Linkedin.
Provocazione, sfida o esperienza, ma soprattutto una vera e propria opportunità di far emergere le proprie qualità online, di trovare in un ambiente Social lo spunto per una nuova avventura lavorativa, per un corso di specializzazione o per l’applicazione delle proprie competenze ad un settore nuovo.
Un’opportunità anche per le aziende che non vanno più alla “cieca” nella selezione del personale, nello screening delle competenze e nella valutazione del candidato, ma possono avvalersi di una vera e propria “arma” legata al personal branding dei candidati. La rete, la voglia di innovarsi e le esigenze di visibilità oggi si incontrano su Linkedin.

Wikipedia definisce Linkedin come “servizio web di rete sociale, impiegato principalmente per lo sviluppo di contatti professionali” ma in realtà è molto di più.
Il social network per professionisti sta progressivamente diventando un vero punto di riferimento capace di mettere in contatto professionalità, domanda e offerta di lavoro.
Ma in particolar modo è un luogo di confronto mirato su tematiche specifiche.
Particolamente centrata è la definizione che Luca Conti dà del social network sul proprio libro “Lavoro e Carriera con Linkedin”. Conti scrive che “linkedin è un social network nato per favorire lo sviluppo di una reta di relazioni in ambito professionale, con strumenti pensati per presentarsi e farsi conoscere, interagire con altri utenti e gestire le comunicazioni all’interno della rete”.
Rispetto alle diverse esperienze di social network, la più importante caratteristica di Linkedin è senza dubbio la capacità di eliminare il rumore di fondo tipico di reti sociali generaliste come Facebook e di concentrarsi su un argomento molto specifico e caratterizzante. Gli strumenti che Linkedin mette in campo puntano diretti verso quest’obiettivo: creare conversazioni (e quindi dibattiti) di qualità e non dispersivi.

Bastano pochi numeri per identificare l’ascesa di Linkedin.
Presente in ben 200 paesi, solo in Italia conta già 4 milioni di iscritti, di cui 1 milione solo nell’ultimo anno.
9 utenti su 10 si dicono soddisfatti dell’esperienza online, il 40% degli iscritti lo utilizza per tenersi in contatto con colleghi, clienti e competitor, il 15% lo utilizza per cercare lavoro.
Ben il 35% degli iscritti lo utilizza tutti i giorni e oltre il 60% si connette mensilmente.
Un altro dato di sicuro interesse è come Linkedin sia il social network più “maturo”, con un’età media superiore ai 35 anni. Solo in Italia Linkedin conta ben oltre 3000 gruppi di discussione dove si affrontano argomenti relativi al mondo professionale e lavorativo.
In particolar modo i settori italiani più attivi sono Ingegneria, Pharma e Informatica.
Ma come funziona Linkedin?
Innanzitutto il corretto utilizzo del social network prevede inevitabilmente una predisposizione a mettersi in gioco.
In Linkedin, più di altre reti sociali, non è sufficiente fermarsi alla compilazione dei campi base per l’iscrizione o limitarsi ad una “trasposizione” online del proprio curriculum; serve presenza e partecipazione, serve interazione e dialogo. In poche parole bisogna essere presenti.
Le reti e i collegamenti che si sviluppano sono il vero valore aggiunto dell’esperinza su Linkedin, dove far emergere le proprie qualità significa farle notare a possibili clienti, datori di lavoro o competitor.

Gli strumenti di LinkedIn
Senza ombra di dubbio il primo strumento con cui fare i conti su Linkedin è il Profilo. La gestione ed ottimizzazione di questo spazio è la base per poter vivere la propria esperienza su questo particolare ambiente social.
A partire dalla foto di profilo, professionale e non scherzosa, passando per le posizioni lavorative ricoperte, il percorso di studi e logicamente i contatti.
Di questo primo strumento sono tre i componenti di particolare interesse, da curare con molta attenzione.

In primo luogo
“il Riepilogo”
poche righe sul proprio profilo che possono fare la differenza per un potenziale cliente o azienda.

In secondo luogo
“le Raccomandazioni”
nel senso buono del termine.

Sono delle brevi referenze scritte da collaboratori, colleghi, titolari o compagni di studi che aggiungono notevole valore ad un’esperienza di lavoro o ad una particolare formazione accademica.

Infine
“le Competenze e esperienze” che possono essere interpretate come delle “medaglie al valore” che la propria rete di contatti assegna per ogni singola professionalità e che aggiungono al profilo un carattere di oggettività (sono bravo perché lo certificano gli altri).

Un altro strumento importante è il Collegamento.
Come abbiamo visto la rete di contatti è il vero valore aggiunto di Linkedin, ma deve essere ben chiaro che non è la quantità a fare la differenza bensì la qualità dei contatti.
Al contrario di Facebook, Linkedin premia il contenuto di valore, l’aggiornamento ponderato e contestualizzato.
Il premio è la visibilità, lo sviluppo di contatti concreti e quindi l’incrementazione della propria rete sociale.
Un grave errore da evitare è quindi quello di cercare di aumentare la propria rete professionale senza un criterio qualitativo bensì solo con un intento numerico. Tale errore genera poi una cattiva gestione dei contatti con il rischio di essere visti come spam o commerciali allo sbaraglio.

Infine, un ultimo strumento da utilizzare al meglio il Gruppo.
Questo spazio aperto di discussione è la vera e propria arena dove farsi notare e far emergere le proprie competenze e conoscenze.
È in quest’ambiente digitale che scatta il confronto su tematiche lavorative e professionali, in cui se si ha qualcosa di intelligente da dire si diventa leader in pochi mesi e si incrementa il proprio personal branding.
In un gruppo si incontrano professionisti, intergiscono competenze, si confrontano i leader di mercato, fino ad arrivare alla possibilità trovare vere e proprie offerte di lavoro relative ai temi del gruppo.

La filosofia che dunque muove il successo di Linkedin è sicuramente la Reputation Online.
Il proprio Personal Branding, in un mercato competititvo, agguerrito e potenzialmente infinito è diventato a dir poco fondamentale. Internet ha spalancato le porte del “potenziale” e dell’ “infinto” e la nostra reputazione è diventata di dominio pubblico. Gli utenti della rete sono quindi inevitabilmente diventati affammati di strumenti che permettano una maggiore visibilità nel web, che diano la possibilità di emergere dalla massa e farsi vedere.
Tale concetto apportato alla sfera lavorativa diventa strategico e LinkedIn rappresenta oggi la chiave per poter controllare questa evoluzione.
Ignorare l’evoluzione di questa rete sociale e quindi dimenticarsi della filosofia legata al presonal branding è sicuramente un errore.
La rete ha modificato ed evoluto ogni singolo aspetto del mondo del lavoro, dal contatto al contratto, ma il principio di Reputazione rimane sempre il medesimo.

I Numeri di Linkedin

200 milioni
gli utenti in tutto il mondo

4 milioni
gli utenti in italia

2,6 milioni
le aziende presenti

4 miliardi
le ricerche effettuate

93%
i selezionatori che usano linkedin per effettuare ricerche sui candidati

90%
gli utenti che si dicono soddisfatti dell’esperienza su linkedin

70%
gli utenti che usano linkedin per ragioni professionali

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