A cosa servono gli hashtag su Facebook

Aggregare le notizie. Far emergere contenuti. Profilare gli aggiornamenti di stato. Ma soprattutto pubblicità più mirate.

Da quando Facebook ha introdotto gli hashtag come nuova funzione interna, sono piovuti commenti e critiche come sempre accade. Applausi per chi da tempo usa gli hashtag su Facebook come fosse Twitter (magari connettendo gli account per “ottimizzare” i tempi di aggiornamento). Critiche da chi parla di una “non” innovazione ma di una semplice omologazione ad idee altrui.

Ma la domanda rimane: a cosa servono gli hashtag su Facebook?
La prima risposta ce la dà proprio Facebook, sottolineando che “gli hashtag sono solo il primo passo per aiutare le persone a scoprire più facilmente cosa dicono gli utenti di un certo argomento e a partecipare a discussioni pubbliche“. Aggregare contenuti.

La seconda risposta invece è un po’ più nascosta ma probabilmente più centrata. Ne parla già Anna Lisa Bonfranceschi su Wired quando sottolinea “gli hashtag potrebbero permettere a Facebook di conoscere meglio gli argomenti di interesse dei propri utenti, al pari dei like disseminati qua e là sulle pagine, e quindi indirizzare pubblicità più mirate.”

Crediamo che questo secondo aspetto, più commerciale che sociale, rappresenti un concreto sviluppo dell’hashtag firmato Facebook. L’alta profilazione tipica delle pubblicità sul Social Network ora acquisterà ancora più importanza.

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Ad oggi infatti il servizio di inserzioni di Fb permette un’ottima targetizzazione per più parametri. Per età, per luogo, per collegamenti. Il tasto debole è la profilazione per argomenti o per categorie di interesse (Vedi foto). Gli hashtag daranno questa possibilità, con l’opzione di scegliere delle parole chiave dove poter inserire il proprio annuncio.

Infondo è un po’ quello che Twitter sta facendo con le hashtag page per gli eventi, spingendo il liveblogging ma dando visibilità ad un brand.

La Ads tramite hashtag non è ancora disponibile e non è nemmeno stata annunciata come possibile implementazione. Ma con un po’ di intuito possiamo ipotizzarla come un futuro prevedibile.

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